Fotografo , artista e poeta contemporaneo sono solo alcuni dei termini che userei per descriverlo anche se non e’ facilissimo ingabbiarlo in una definizione .
Per motivi di lavoro che oggi non spiegherò ho iniziato ha collaborare con Massimo Gardone e subito ci siamo capiti e piaciuti .
La sua visione e il suo approccio sono olistiche , universali e potenti . Quando pensa ad un progetto lo vede a 360 gradi , gli gira attorno , lo studia , lo interpreta e lo scompone per poi ricomporlo .
Non ho mai visto un approccio ad un progetto tanto concettuale e profondo quanto bello esteticamente e reale nella sua fase finale .
Queste sono le sensazioni che mi suscita Massimo , un vero poeta del contemporaneo . Come dice Fabio Amodeo , cito testualmente , riguardo ai suoi lavori di fotografia “L’immagine priva di contesto si colloca in uno spazio al di fuori del tempo: essa sembra galleggiare lontano dai sentieri familiari della storia, come al di fuori del tempo, legati alla produzione perenne della natura, sono gli stessi soggetti. In questo senso, nella loro precisione realistica, queste sono immagini legate più alle astrazioni mentali che alla loro materialità. Derivano dalla fisicità del mondo, ma ne sono una prosecuzione con altri linguaggi”
Quello che fa Massimo e’ intrappolare l’immagine più intima dell’oggetto e non solo l’aspetto puramente estetico .
Sono molto contento di averlo incontrato e di poterci lavorare , sono esperienze che ti arricchiscono






























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