Nodus. Tappeti a più dimensioni in una collezione senza confini
Un progetto de Il Piccolo
Dopo l’esplosione creativa dei sessanta tappeti della prima collezione 2009, quest’anno lo sguardo di NODUS si fa più concentrato e acuto: nove tappeti creati da cinque designer (Fernando e Humberto Campana, Paolo Cappello, Studio Job, Sofie Lachaert e Luc D’Hanis, Matteo Ragni), ma con un livello di scoperta e sperimentazione ancora più alto. A un tappeto si uniscono anche i cuscini, a un altro le bambole di pezza: insieme creano ambienti inediti per la vita quotidiana. Irrompono nuovi materiali, oltre la lana e la seta: la canapa, il lino scavato, la fibra di banano. Antiche tecniche di tessitura sono riscoperte e valorizzate: le trame libere del Sumak persiano, il ricamo su lana del Crewel, le curve morbide della catenella indiana, il Kilim originale turco. Ai paesi produttori – Turchia, Turkmenistan, Nepal, India, Pakistan e Cina – si aggiunge, l’Iran, la culla del tappeto annodato a mano.
Un’altra novità di NODUS 2010: le edizioni limitate. Si parte con “Circus”, il tappeto dei brasiliani Campana, disponibile in 10 pezzi firmati e numerati, come ogni opera d’arte.
Un altro scoop è la presentazione dei tappeti Perished Persian e Barbed Wire, disegnati da Studio Job. Le loro opere possono essere viste come uno scenario interpretato con precisione in cui ogni oggetto o collezione ha la sua propria posizione.
Il palcoscenico dello showroom del Piccolo riserva ancora una sorpresa, perché basta scendere al piano inferiore per ammirare anche la collezione 2009 e percorrere con gli occhi l’intero racconto di NODUS. Con NODUS Il Piccolo, tra le maggiori aziende italiane nella progettazione e realizzazione di interni, prosegue nella sua esplorazione incessante e curiosa del nuovo, ovunque si trovi – nelle menti delle persone o nei paesi del mondo - nel segno di una creatività liquida e pervasiva, che ha i suoi confini unicamente nell’etica e nella bellezza
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Il progetto Nodus
NODUS è un laboratorio di sperimentazione e un progetto culturale partito nel 2009: in due anni, due collezioni rivoluzionarie, che hanno ridisegnato confini e forme del tappeto. Al tempo stesso un’arte, un oggetto e un ambi¬ente che accompagna l’uomo fin dall’antichità. Come in un’ideale e postmoderna trama con il suo ordito, Il Piccolo intreccia la migliore e più antica sapienza artigianale con le visioni e i sogni di designer e artisti. La prima è stata una vera collezione di rottura: sessanta tappeti che hanno scardinato confini, scompaginato motivi tramandati da secoli, rotto simmetrie, sconvolto gamme cromatiche tradizionali. Il tappeto diventa un’opera d’arte contempora¬nea su cui camminare, che determina spazi e reinventa stili di vita.
La collezione 2010, con cinque autori e nove tappeti, è più concentrata ma amplia lo spettro degli stili, delle tec¬niche e dei paesi. Il tappeto trova i suoi complementi, cuscini e bambole di pezza, per una nuova convivialità che punta all’essenziale perché affonda le sue radici in un passato antichissimo. Rotti i confini, tutto ha cittadinanza nel mondo di NODUS: oltre alla lana e alla seta, anche materiali più poveri e tradizionali, quali il lino scavato, la fibra di banano, la canapa. Vi irrompono anche nuovi temi: la quotidianità di un quaderno o di una tovaglia nella prima collezione, l’erotismo e la passione, le parole distillate di un poeta nella seconda. Non è il caos, ma il segno di un nuovo ordine globale, accogliente e inclusivo. Il tappeto diventa anche oggetto di incanto e di gioco, ma un oggetto unico, creato con una sapienza antica, nodo dopo nodo, con tempi che vanno da tre a sei mesi, tenendo vive tecniche raffinate quali il Sumak in seta dell’Iran, il ricamo su lana del Crewel, la catenella indiana, il Kilim originale turco.
In Turchia, Turkmenistan, Iran, Nepal, India, Pakistan e Cina Il Piccolo ha visitato e scelto i laboratori artigianali uno per uno, verificando materiali, tecniche, perizia degli artigiani, eticità della produzione.
Ogni tappeto di NODUS è infatti prodotto nel massimo rispetto dei diritti umani, prima di tutti i diritti a buone condizioni di lavoro e a un compenso equo. La garanzia è di RugMark, la fondazione internazionale che da oltre quindici anni si batte contro lo sfruttamento minorile nella produzione dei tappeti e che ispeziona rigorosamente le manifatture ogni tre mesi.
NODUS punta sull’esclusività ma anche alla divulgazione attraverso progetti editoriali accessibili a tutti. L’esposizione nello showroom del Piccolo e il sito internet www.nodusrug.it, dove i tappeti si possono personaliz¬zare e acquistare. Immagini, filmati, storie, le voci e i volti degli artigiani e i colori delle tinture completano questo speciale web-museo.
Artisti e Designer
Collezione 2010
Fernando e Humberto Campana
Paolo Cappello
Studio Job
Sofie Lachaert e Luc D’Hanis
Matteo Ragni
Collezione 2009
Matilde Alessandra
Alberto Artesani
Bartoli Design
Fabio Bortolani
Pietro Derossi
Gianfranco Fenizia
Enrico Franzolini
Massimo Gardone
Massimo Iosa Ghini
James Irvine
Francesco Lucchese
Antonella Negri
Luca Nichetto
Ludovica+Roberto Palomba
Donata Paruccini
Peter Rankin
Italo Rota e Alessandro Pedretti
Matteo Thun e Antonio Rodriquez
Nodus è :
High Design Rugs
intreccia
lana e seta
etica e lavoro
forme e colori
passato e futuro
canapa e cotone
oriente e occidente
bellezza e convivialità
artigianato, arte e design
Il Piccolo, registi di interni
Il Piccolo è oggi una delle maggiori aziende italiane nella progettazione e realizzazione di interni. In quarant’anni ha realizzato oltre 700 negozi di grandi brand del made in italy e ha ristrutturato e progettato altrettanti interni di abitazioni in tutto il mondo.
Il Piccolo nasce come un’azienda familiare di tappezzeria: questa anima artigianale fatta di attenzione estrema al lavoro ben fatto, ai materiali della migliore qualità, alla cura di ogni dettaglio ha sempre accompagnato e alimen¬tato la sua crescita. L’azienda è radicata nella tradizione artigianale della Brianza, ma non ha mai resistito alla pas¬sione per il nuovo e la sperimentazione, complice la sede del suo showroom, nel cuore di Brera, sempre a contatto con le tendenze più avanzate dell’arte, del design, della moda.
Negli anni ’80 sono proprio gli stilisti ad affidare al Piccolo i loro luoghi del desiderio, i negozi: Ferré, Verri, e soprattutto Versace. L’azienda passa dall’alto artigianato all’interpretazione di tendenze e stili di vita, e negli anni lavora per gli stilisti più innovativi, da Etro a Cavalli, da Frank Muller a John Galliano. Si apre un mondo di col¬laborazioni, una rete di relazioni: con architetti, designer, artisti, artigiani. Dai negozi alla ristrutturazione, proget¬tazione, arredamento di abitazioni private in tutto il mondo, in cui Il Piccolo crea ambienti esclusivi fatti di idee architettoniche, perizia tecnica, design industriale, ricerca di oggetti unici.
Nel 2009 Il Piccolo avvia NODUS, un progetto esclusivo di tappeti annodati a mano che fa incontrare l’antica sapienza artigianale e il design contemporaneo.










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