Qui di seguito riportero' delle riflessioni del designer Donata Paruccini con la quale ho collaborato per creare una parte delle collezione Nodus .
Di lei posso dire che e' un designer a tutto tondo , appassionata , raffinata e mai superficiale .
Lavora per diverse aziende ed è una dei pochi designer italiani che si e' saputa far notare .
Condidero un onore e un piacere pubblicare queste rflessioni sui progetti che ha fatto per Nodus .
"E’ la prima volta che disegnavo dei tappeti, ho cercato di fare un lavoro di composizione grafica, con degli elementi semplici che assieme avessero un senso decorativo. Avevo anche l’idea (forse errata) che i tappeti con disegni troppo complicati si assomigliano un po’ tutti, il materiale è così dominante che annienta il disegno, le differenti parti colorate si miscelano definendo la tonalità del tappeto, che diventa l’elemento caratterizzante, per leggere il disegno realizzato bisogna guardare il tappeto con molta attenzione. Seguendo questo ragionamento ho evitato la complessità di segno, ed ho preferito lavorare con un disegno dalle geometrie semplici e con pochi colori.
Il primo tappeto che è nato è Pakistan, dove ho creato delle variazioni, quasi dei piccoli disturbi a una scacchiera regolare, ho scelto dei colori pensando al Pakistan e ho abbinato un colore terroso che generalmente è usato da loro per la lana assieme a un verde acceso, che ugualmente mi ricordavo aver notato in tessuti pachistani. Nel Coriandolo invece ho pensato ai tappeti orientali e al grigio della seta, una vasta superficie piana cangiante rotta dalla casualità di punti colorati, nei bordi ho inserito una campitura di azzurro cinese. Il Rigolo è un gioco di aree rigate, forme-informi sovrapposte casualmente ma realizzate con lo stesso pattern rigato. La Tovaglia è forse il tappeto più scherzoso, un pattern occidentale che non ha molto da spartire con gli elementi decorativi generalmente usati nei tappeti. Per l’Arlecchino ho pensato al Giappone e a fregi medioevali delle geometrie essenziali, composto da triangoli rigidi ma composti liberamente, una campitura di colori accesi e puri.
In tutti i tappeti ho realizzato una piccola variazione alla griglia del progetto di base, quasi un invito allo sbaglio, speravo in un errore nella realizzazione. In un progetto così artigianale e tradizionale è concesso variare e compiere errori, perché gli errori rendono umano e unico l’oggetto."
Un saluto a tutti .










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