Giorni duri per la qualità nel contract .
Mentre la guerra sui prezzi si fa sempre più aspra, gli uomini dai colletti bianchi occupano le poltrone sempre più in alto delle piramidi aziendali mentre, architetti, designer e artisti che hanno fatto la gloria di molti marchi affondano sopraffatti dai badget sempre più bassi .Siamo ormai in pochi che si oppongono ai molti. Il mercato sempra una macchina che ha innescato l'autodistruzione. Un meccanismo perverso, una spirale che trascina tutti verso un fondo senza fine. Ci vogliono convincere che un prodotto che ieri aveva un valore oggi ne ha un altro. Riusciranno presto a farci credere che, con il costo di una utilitaria di ieri, oggi possiamo acquistare la sportiva dei nostri sogni. Questo sarebbe sicuramente un risvolto positivo se fosse vero, peccato però che non lo sia. Quello che credo invece, è che oltre un certo limite non sia possibile ridurre il prezzo se non a discapito della qualità. L'istinto di sopravvivenza, che governa tutti noi, governa anche le nostre aziende .Bisogna solo capire come assecondarlo .Purtroppo, in molti credono che l'unica soluzione sia quella di abbassare i prezzi a discapito della qualità e della propria professionalità forti anche dell'inesperienza dei nuovi padroni, altri come me, pensano che questo possa essere un grave errore. Tre sono i motivi per i quali non sono d'accordo con questo modo di agire, innanzitutto perchè creare un prodotto di qualità è sempre un processo lungo e faticoso mentre, disimparare è spesso molto veloce, si rischia praticamente di non essere più in grado invertire il processo avviato poco prima oppure di dover impiegare nuovamente molto tempo per riacquistarlo. Il secondo motivo invece, è che la spasmodica ricerca del prezzo, spinge spesso le aziende a modificare la propria struttura aziendale . Si perdendo in questo modo ad esempio risorse umane di alto livello per sostituirle con profili più bassi e quindi meno costosi pensando, ancora una volta, di poter tornare allo stato originario facilmente .Sappiamo che occorrono però anni per creare un gruppo affiatato ed in sintonia con l'azienda. Un ultimo aspetto infine è legato alla nostra professionalità e a quanto si è disposti a metterla in discussione. Questo sicuramente è l'aspetto più difficile da fare comprendere hai clienti di oggi. I coletti bianchi hanno un unico termine di paragone: il numero posto in fondo al preventivo. Si potrebbero fare preventivi fatti di un'unica pagina con scritto semplicemente "fornitura di arredi come da progetto completi di posa, trasporto ed imballo". Purtroppo oggi è su questo numero che ci si gioca tutto. Mentre in passato si cercava attraverso il preventivo di trasmettere la propria professionalità, la qualità del prodotto, sapendo che le persone che leggevano erano in grado di comprendere questi valori, oggi i preventivi si stanno svuotando. Mi è capitato di parlare con diverse persone in merito a questo, persone che svolgono anche lavori diversi dai miei ma con gli stessi problemi di fondo, la tendenza è quella di fare preventivi sempre più vaghi nelle descrizioni, si cerca inoltre di svuotarli di tutte quelle forniture che non interessano e che erano una volta date come servizio al proprio cliente, servizi che i clienti si troveranno a pagare in qualche altra forma o sul conto di qualche altro fornitore, in pratica la legge che governa oggi è quella di rimanere il più bassi possibili in modo da eliminare eventuali concorrenti o per lo meno di avere una possibilità di una trattativa con il cliente. Perchè non sono d'accordo con questo modo di agire, la risposta, se pur banale, è che non ho intenzione ne di abbassare la qualità del mio prodotto e servizio ne di inventare stratagemmi per ingannare i miei clienti a discapito della mia professionalità. Non sono un suicida, penso soltanto che i tempi duri passeranno, che bisogna mantene la calma e magari approfittarne per ristrutturasi, per essere ancora più preparati al momento della ripresa e magari abbassare i prezzi del prodotto in modo sostenibile. Verrà il momento in cui torneranno le persone competenti ed amanti del bello che riordineranno il mercato secondo nuove logiche basate sul servizio, il prodotto e la professionalità delle aziende, verrà insomma il momento della rivincita .










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